
In questo modo, l'opera si rivolge a tre significanti nel suo percorso: amore, vuoto e femminile, tre concetti che oggi consentono di sostenere e custodire quella sorta di rivoluzione perpetua (Sauret, 2021) che è il soggetto stesso, in un mondo che, sempre più, cerca di ridurci a individui, come puri esseri viventi senza desiderio, dedicati all'iperconsumo o all'iperproduzione. E più precisamente, tali significanti non sono convocati solo in quest'opera per garantire uno spazio a questa sovversione del soggetto, ma Jairo Enrique Gallo Acosta li collega per intrecciare con essi proprio quell'impossibile da chiudere, il vuoto nel sapere, che è condizione del legame sociale, come ciò che lo rende possibile e lo innova, permettendo di accogliere ciò che è più singolare in ciascuno all'interno della comunità
María Alejandra Tapia Millán
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